Braccianti pagati 3 euro l’ora, arrestati quattro imprenditori nel Ragusano

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Quattro imprenditori agricoli arrestati per sfruttamento di manodopera, altri quattro denunciati. Nelle campagne di Vittoria ancora una volta la polizia ha scoperto condizioni di lavoro al limite dello schiavismo: operai pagati «in nero» 3-4 euro l’ora, alloggiati in costruzioni fatiscenti e abusive spesso a loro spese, al lavoro senza attrezzature di protezione. Ad effettuare i controlli, nelle scorse settimane, sono stati la squadra mobile di Ragusa e il commissariato di Vittoria, con l’Asp, l’Arpa e la polizia locale di Vittoria. Nessuna delle sette aziende agricole controllate era in regola, sia per quanto riguarda le norme sullo sfruttamento del lavoro sia per le condizioni in cui i lavoratori vivevano.

I braccianti controllati, in tutto 66 di cui 21 donne, per la maggior parte sono stranieri: 32 rumeni, 14 tunisini, 2 algerini, 6 gambiani e 4 senegalesi; solo otto gli italiani ma tra questi c’era anche un ragazzino di 16 anni, trovato nei campi mentre spargeva potenti anticrittogamici senza alcuna protezione.
Dopo i blitz nelle aziende, i braccianti sono stati portati in questura dove hanno descritto le loro condizioni di lavoro e di vita. Racconti che la polizia ragusana conosce già bene visto che più volte in passato i controlli nelle campagne del Vittoriese – sterminate zone agricole con chilometri di serre per la produzione intensiva di frutta, ortaggi e fiori – hanno dato esiti simili. I lavoratori quasi sempre erano alloggiati in magazzini fatiscenti, spesso abusivi, all’interno degli stessi fondi agricoli, a volte anche senza servizi igienici, e per i quali i datori di lavoro trattenevano due euro dalla paga giornaliera di 30 euro.
Gli immobili, dove vivevano interi nuclei familiari pure con bimbi molto piccoli, sono stati sequestrati. Per il capo della Mobile di Ragusa, Antonino Ciavola, «i controlli hanno la finalità di ripristinare le condizioni di legalità per un corretto impiego dei lavoratori ed a tutela altresì di tutti gli imprenditori virtuosi che rispettando le regole e dei consumatori dei prodotti provenienti dalle campagne ragusane». Gli arresti sono già stati convalidati dal gip.

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